outsourcing

 

Outsourcing

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asset informatico

 

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Nonostante il termine outsourcing sia molto diffuso, il suo significato non è univoco.

Alcuni economisti lo utilizzano per indicare il caso speciale in cui chi esternalizza (outsourcee) dipende totalmente dal subfornitore (outsourcer) per l'approvvigionamento, perché non è, o non è più, in grado di svolgere da solo l'attività oggetto di contrattazione. Essi distinguono quindi questo caso da quello più generale di subappalto o subfornitura (subcontracting), in cui al contrario il subappaltante rimane in grado di svolgere con mezzi propri l'attività oggetto del contratto (cfr. ad es. Van Mieghem, 1999).

Altri utilizzano il termine outsourcing per riferirsi a quelle situazioni in cui un'impresa instaura una relazione bilaterale con un'altra impresa per lo svolgimento di attività che richiedono asset specifici, e dunque infungibili. In questo caso la discriminante non è il possesso di requisiti dell'outsourcee, ma la natura degli investimenti necessari allo svolgimento delle attività esternalizzate (cfr. ad es. Grossman and Helpman, 2005; Leimbach, 2005).

In entrambi i casi comunque, l'outsourcing implica una qualche forma di stabilità del rapporto di "collaborazione" tra l'impresa e il terzista.

Altre volte il termine è utilizzato in modo più generico per riferirsi a qualsiasi decisione di ricorso al mercato per l'approvvigionamento di beni intermedi e/o servizi alla produzione. Quando inteso in tal senso, l'outsourcing è misurato dal rapporto tra il valore dei beni intermedi e il valore totale della produzione dell'impresa (cfr. ad es. Strassman, 2004; Yu, 2005).

In ogni caso, alcuni fanno notare come l'aspetto veramente nuovo dell'outsourcing non sia il generico ricorso al mercato per l'approvvigionamento di beni intermedi, ma il fatto che il peso di questi nella catena del valore delle imprese stia crescendo significativamente (e.g. Lin and Tsai, 2005).

 

L'outsourcing di servizi

 

Alcuni economisti usano la parola outsourcing esclusivamente con riferimento alle pratiche di esternalizzazione dei servizi alla produzione (business services o producer services) (cfr. ad es. Domberger, 1998), il cd service contracting-out.

 

Il crescente ricorso al mercato per lo svolgimento di servizi collaterali alla produzione (si pensi alla gestione del personale, ai servizi informatici, ai servizi di consulenza) è visto così come l'elemento nuovo caratterizzante la strategia seguita dalle imprese, sia pubbliche che private, nell'ultimo decennio.